mercoledì 31 gennaio 2018

Giulia


Giulia quando tu non ci sei mi manchi tanto anche appena parti. Promettimi di mandarmi qualche cartolina e questa è la mia cartolina per te Giulia. E credo che tu mi manchi, che ne dici se facciamo più spesso delle video chiamate? 
Ciao !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Giulia L. classe 2°

domenica 21 gennaio 2018

Autoregolamento della classe 2° - Scuola Desiderio da Settignano



Non tirare gli aeroplanino. Non dire bischerate. Non urlare. Non offende i compagni. Non spingere i compagni. (Carlotta)
Non si lancia il cibo. Non si urla. Non si lanciano le cose. Non si dicono le cose brutte sul cibo. Non si lanciano le cose. Non si fanno i rutti. Non si toccano i capelli in mensa. Non ci si tirano le botte. Non si prendono in giro i bambini. (Nina)
Non si rifiuta il piatto. Non si corre in corridoio. (Giulio)
Non ci si arampica (Anonimo)
Ah se stiamo ziti di piu si puo andare in giardino prima e che non si sporca il bagno. (Aimo)
Non sifa confusione. Non si urla. Non si va dentro le pozze. Non si parla di stupidaggini. (Sveva)
Non si butta la carta perterra. Non si urla alla mensa. Non si corre. Non si urla. Non ci si picchi. (Abi)
Non si puo urlare. Non si puo correre. (Olivia G.)
Non si lancia il cibo. Si asaga tutto. Non si urla. Non si urla quando si fa lezione. Si legge bene. Evitare di prende note. (Tommaso Z.)
Non si urla amensa. Non si pichia. Non si corre in cloclase. Si chiede per andare in bagno. Non si dice le parolacce. (Dario)
Non correre per il corridoio. Non lasciare il cibo senza averlo asagiato. Avere cura della propria aula. Non fare gli sgambetti in giardino. Non interrompere i compagni. Non disturbare le altre classi senza motivo. Non sciupare la LIM quando la maestra dice di non toccarla. (Olivia C.)
Non si gioca con il cibo. Non si parla mentre la maestra spiega. Non si core. (Nora)
Non si urla l corridoio. Non si gioca con il cibo. Non si fa la lotta. (Omar)
Non si lacgcia il cibo. Non si dano i pugni. (Anonimo)
Non si fa le potte in menza con i miedi. Non si core in coridorio. (Raien)
Non si va da qualche parte sensa dirlo alla maestra. (Anonimo)
1 Non si sputa. 2 Non si corri in corridoio. 3 Non si interrompe la maestra. (Giulio G.)
Non si lancia il cibo. Non ci si arrampica agli alberi. Non ci si spoglia. Non ci si smutanda. Non si urla. Non si fa le corna alla maestra. Non si corre in corridoio. Non si tira il cibo. (Filippo)
Non si dice sembra piscia al cibo. Non si corre fuori. (Francesco C.)
Non si dicono cose brute sul cibo. Non si corre in coridoio. (Francesco I.)
Non si prende in giro. Non si sputa. (Tommi M.)
Quando ci sediamo al tavolo o ci alsiamo si devono alsare le sedie. (Anonimo)

(A cura degli Educatori del postscuola: Rita e Bruno)



giovedì 11 gennaio 2018

Poesie





Quando la terra comincia a dormire
sotto una coperta di foglie leggere.
Quando gli uccelli non cantano niente.
Quando si sente tossire qualcuno.
Quando un bambino diventa un alunno!


Mensa

Parlare con i compagni del brutto voto.
Alla lezione se i compagni non ascoltarlo.
Stare zitti e buni concentrazio e ascoltare la maestra.



Vittoria L. classe 2°

domenica 15 ottobre 2017

Le Rok Bend.

          


           La magica Sofia una notte sognò di diventare una star !!! Allora chiamò Giorgio, un suo amico, che aveva sognato sempre di diventare un batterista, che accettò subito. Poi andò a chiamare Francesco, visto che anche lui sognava di diventare un chitarrista, e anche lui accettò. Ma Sofia pensava che mancasse qualcuno e si mise a girare il mondo per trovare una persona adatta. Dopo tante prove Giorgia, la sua nuova cantante, cercò però di rubarle il posto da star. Sofia si infuriò e la cacciò via, e decise che doveva cantare e ballare lei stessa, ma non poteva muoversi perché non c’era posto. Allora di notte non riuscì a dormire e pensò ad un modo per risolvere il problema, e quindi il giorno seguente si fece aiutare da Giorgio e Francesco a montare l’idea che le era venuta. Dopo averla montata bisognava testarla e lei accettò di testarla perché nello spettacolo non poteva succedere di cadere o fare una brutta figura, quindi la testò e sembrava andare tutto bene, ma Sofia non era sicura di voler accettare del tutto l’idea perché le era stata portata da un signore che assomigliava a Giorgia, la vecchia cantante. Così si precipitò alla sua casa al numero uno – la casa più bella del mondo perché lei era milionaria – quindi suonò il campanello e le rispose un tizio come l’istruttore che aveva montato l’invenzione, ma a lei vennero molti dubbi quando fu in casa ed esaminò tutto quanto. La casa era enorme, doveva costare una fortuna e lui (cioè lei) decise di rimborsarla e lo fece con dispiacere, ma Sofia andò a casa del suo babbo che poi la pagava gratis. Dopo il lavoro Sofia disse al suo babbo che voleva vendicarsi di Giorgia e lo disse sia a Giorgio che a Francesco, i quali decisero di iniziare il primo spettacolo cantando un pezzo che aveva inventato Sofia e che parlava di come era fatta Giorgia, e tutti stupiti odiarono per sempre quella Giorgia descritta. Sofia soddisfatta non poteva essere più contenta di così.   

              Sofia D. classe 4°

martedì 6 giugno 2017

Greg (mito greco).



Greg era un titano sbruffone che stuzzicava chiunque.

Un giorno stuzzicò persino Era!

Furiosa, lei andò dal marito Zeus e gli raccontò cosa era successo; quindi Zeus la vendicò. Infatti scagliò un fulmine dal cielo e colpì Greg in pieno.

Greg volò così in mille pezzi di carne e di ossa. E da quei pezzi vennero fuori i primi umani.




Lapo D.L., classe 4°

mercoledì 31 maggio 2017

Signor Cravatta



Ciao, sono un bottone e abitavo in una casetta. Però un giorno mentre ero in una giacca un bambino mi tolse per sbaglio e mi lanciò sopra un albero. Dopo venne uno scoiattolo, mi prese e mi sistemò davanti a sé, come se fossi un fiocco, poi prese anche un filo per fissarmi, e con l’adesivo si fece una cravatta, tanto che tutti da quel giorno lo chiamarono il Signor Cravatta.



Livia T., classe 2°