martedì 28 marzo 2017

Alla ricerca del tesoro perduto.


Disegno di Lapo M.



Protagonista: lo squalo
Antagonisti: i cavallucci aiutanti della murena che sta affondando nella nave


Una giornata di mare tempestoso, la nave dello squalo pirata viene travolta dalle onde e affonda con il tesoro.
Mentre la nave affonda, il tesoro viene perduto e finisce in un bosco di alghe.
Durante la caduta in mare, la cassa del tesoro si apre e alcune monete cadono vicino alla grata della murena che le trova ed inizia a cercare il tesoro.
La murena è la più temuta di tutti i sette mari perché è molto malvagia ed ha il potere di dare la scossa…


Partecipanti:
Classe 1°: Tommaso, Francesco, Ginevra
Classe 2°: Lapo, Tommaso, Lorenzo, David
Classe 3°: Duccio, Marouan, Fabio, Dario, Duccio
Classe 4°: Ginevra, Elena, Livia, Martina
Classe 5°: Isabella, Luisa, Rosa, Flavia

Educatrice: Ilaria Usai

lunedì 27 marzo 2017

La balena contenta.





Quando il mare è calmo la balena è contenta. Sembra quasi che tra la terra e l’acqua si annullino le distanze, e con il sole che illumina tutto persino i fiori paiono sbocciare in mezzo alle onde.


Dario C., classe 1° (testo raccolto da B.M.).

venerdì 24 marzo 2017

La mummia.

           

            C’era una volta un signore che voleva visitare l’Egitto con la sua famiglia ed entrare dentro alle Piramidi e alla Sfinge. Appena entrato lui e la sua famiglia trovarono una mummia che iniziò ad inseguirli.

              Lapo C., classe 5°

mercoledì 22 marzo 2017

Il nostro amico Friz.




Un giorno di luglio nel nostro giardino, Ada, la mia amica e vicina di casa, ha trovato un uccellino davanti al cancello, lo ha preso e lo ha portato sotto al nostro albero per vedere se la sua mamma lo riprendeva con sé, ma dalle undici alle cinque del pomeriggio è rimasto lì; allora la mia mamma lo ha preso prima che un gatto se lo mangiasse e lo ha portato in casa; non l’abbiamo messo in gabbia, ma in una scatola senza coperchio, con dentro un nido di un altro uccellino.

La veterinaria ci ha detto che è una cinciallegra e che mangia tanti insetti, allora la mia mamma gli ha comperato delle camole che sono dei bachi per pescare. Mangiava tante volte al giorno,tutta la mia famiglia e la famiglia di Ada ci occupavamo del nostro uccellino che abbiamo chiamato Friz.

Dopo qualche giorno che stava con noi ha iniziato a cantare, piucchealtro quando aveva fame e un po’ di sete, poi quando faceva la cacca alzava la coda e la faceva bianca e nera, ma sempre fuori dal suo nido. Friz era diventato un uccellino domestico perché si faceva accarezzare, non come gli altri che scappavano via, e dopo un po’ di tempo che era con noi ha iniziato a fare dei piccoli voletti.

Quando ha iniziato a volare per bene abbiamo deciso di liberarlo in giardino; quel giorno è volato sopra al leccio che abbiamo in giardino, però poi è sempre tornato da noi, tutte le volte che ci vedeva veniva cantando perché aveva fame.


Ci faceva tanta compagnia e ci siamo affezionate a lui, e ci preoccupavamo perché da lì a qualche giorno dovevamo andare tutti in vacanza e lo lasciavamo da solo. Il giorno prima di partire Friz è volato via con i suoi amici. Io ci sono rimasta male ed ho pianto per questo, ma ho capito che adesso lui ha trovato la libertà.

Noemi G., classe 3°

Il cervo.




            C’era una volta un cervo che non voleva essere il re della foresta.

            Voleva essere un cervo normale, ma suo padre lo sgridava per questo e lui era triste.

             Niccolò G., classe 1°





martedì 21 marzo 2017

Occhiali strategici.

           

Un giorno il signor Gianluca, grande viaggiatore, capitò nel paese degli autobus, anche se lui aveva una paura molto grande degli autobus.
            Gianluca doveva andare dall’altra parte della città a visitare piazza Maialotti, ma Gianluca era vecchio e non aveva una macchina, e poi non c’erano taxi, e quindi dovette prendere l’autobus.
            Quando entrò nell’autobus tremava tutto, e quindi per non avere più paura decise di mettersi un paio di occhiali per non vedere proprio più nulla. E questo insegna come riuscire a non avere più paura. 


            Lorenzo A., classe 5°

Racconto collettivo n° 3.

          



All’incontrario, o La casa sottosopra

·         Mago
·         Scoiattolo

La casa del Mago è quella con il tetto (o il cappello) che fuma.
Lo scoiattolo tormenta il Mago che rimette sempre tutto sottosopra. Ma qual è il verso giusto, veramente?

Classe 5°: Filippo
Classe 4°: Lapo, Federico
Classe 3°: Gregorio, Daniele, Sofia
Classe 2°: Sole, Ruggero, Teo

Educatore: Francesco Russo